Non mancate all’appuntamento di sabato 4 luglio, alle ore 18:00. Il Comune di Sutri e il Museo di Palazzo Doebbing, sotto la direzione dell’architetto Pietro Paolo Lateano e con la gestione di Archeoares, inaugurano la mostra temporanea “Il Giardino di Gregor. Coltivare la luce”, personale dell’artista Gregor Becker, curata da Antonio Arévalo.
L’esposizione, che sarà visitabile dal 4 luglio al 18 ottobre, riunisce circa trenta opere realizzate dall’artista tra il 2015 e il 2026.
L’artista
Nato a Mainz, in Germania, Gregor Becker vive e lavora da oltre un decennio a Soriano nel Cimino. Dopo gli studi in graphic design, si è formato in Architettura del Paesaggio all’Università La Sapienza di Roma, intraprendendo una lunga carriera come paesaggista tra Germania, Stati Uniti e Australia. È proprio da questa esperienza che prende forma la sua ricerca artistica, profondamente legata ai cicli della natura, ai processi di crescita e al tempo lento del mondo vegetale.
Dal 2014 Gregor Becker ha sviluppato un linguaggio espressivo unico, a metà strada tra pittura, scultura e mosaico.
Le sue opere sono composte da migliaia di minuscole tessere di carta dipinte a mano, ritagliate e applicate una per una su supporti lignei, senza alcun disegno preparatorio. Ogni elemento viene inclinato con estrema precisione per trattenere la luce e modificarne la percezione, facendo sì che l’opera cambi continuamente a seconda del punto di osservazione.
Carta, pigmenti e foglia d’oro diventano così materiali capaci di assorbire la luce più che rifletterla, dando vita a superfici vibranti che sembrano respirare.
Per Gregor Becker la natura non rappresenta mai un semplice sfondo, ma il luogo in cui si intrecciano le relazioni che danno forma alla vita. Il giardino diventa molto più di un soggetto, è un metodo di osservazione e una filosofia.
Le sue opere invitano il visitatore a rallentare lo sguardo. Non esiste un punto di osservazione privilegiato, “non esiste la vista centrale, principale. È sempre un approccio rovesciato”. Ogni movimento di chi guarda modifica l’immagine, trasformando la luce nella vera protagonista dell’esperienza visiva e facendo di ogni opera un organismo vivo e in continua evoluzione.
Tuscia Contemporanea
La nuova mostra “Il Giardino di Gregor. Coltivare la luce” nel Museo di Palazzo Doebbing, inaugura “Tuscia Contemporanea”, la prima rete per l’arte contemporanea della Tuscia viterbese.
Si tratta di un progetto pluriennale ideato e fondato da Benedetta Bruzziches con l’obiettivo di valorizzare gli artisti contemporanei che vivono e lavorano nella Tuscia viterbese e che, attraverso le loro creazioni, raccontano l’identità e la ricchezza di questa terra.
“Mi sono accorta di quanti artisti, qui, lavorano in silenzio. So cosa significa scegliere questa terra per creare lontano da tutto e non saremo noi a tradire chi ha scelto di non farsi trovare.
Ma quello che fanno, nell’ombra, è troppo prezioso per restare invisibile: non per loro, ma per noi”, scrive Benedetta Bruzziches, spiegando la filosofia che ha ispirato il progetto e ne ha guidato ogni scelta.